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#Antichi ricordi

Addio a una storica associazione cittadina

Il primo carro realizzato nel 1945 per il Corteo della vendemmia era trainato da un bue.

Ha lottato, proposto iniziative, valutato alternative alla chiusura. Poi il Covid ha dato il colpo di grazia ed è stato quasi inevitabile gettare la spugna. Parliamo dell'Associazione personale servizio giardini Città di Lugano, fondata nel 1945. Inizialmente, i membri erano appunto dipendenti di quello che diventerà il Verde pubblico, affiancati dagli addetti di altri settori dell'amministrazione cittadina. Un bel gruppo di amici, affiatato, che stava bene insieme, organizzava gite, serate, feste, conferenze, cene, ma soprattutto si dedicava alla costruzione di un carro allegorico per il Corteo della vendemmia.
«Sono entrato nell'associazione nel 1973. Lavoravo alle serre, dove sono rimasto 27 anni. Il presidente era Alberto Cavadini, tra i fondatori nel '45». A parlare è Remo Sibilia, l'ultimo presidente, in carica dalla fine degli anni settanta. È spettato a lui il compito di convocare l'assemblea di scioglimento di quella che nel frattempo è diventata Associazione giardinieri e amatori del verde pubblico Città di Lugano. «Certo, c'è amarezza, ma con i colleghi di comitato non vedavamo alternative. I soci, che un tempo erano più di cento, erano oramai scesi a una trentina. È stato un lento spegnersi e il Covid ha dato la mazzata, impedendo di trovarci, stare insieme, che è sempre stato il motore dell'associazione».
A fine luglio a Ponte Tresa, l'assemblea ha dunque scritto la parola «fine» a un'esperienza associativa lunga 77 anni, che ha coinvolto decine e decine di persone. I soldi rimasti in cassa sono stati devoluti a progetti benefici, più precisamente alle attività dell'Associazione Alessia, della Fondazione Francesco di fra Martino e di Soccorso d'inverno.
«Chiudere causa sempre rimpianti, ma è la vita. Restano i ricordi e le amicizie». Memorabili, in particolare, sono state le partecipazioni al Corteo della vendemmia: «Ermanno Castelnuovo, purtroppo scomparso recentemente, era il motore, si occupava dei progetti e seguiva la costruzione. Quando il corteo ha cessato di esistere abbiamo perso smalto, è mancato un po' dell'interesse che ci teneva assieme. Però abbiamo proseguito con varie attività che hanno riscosso successo».
L'ultimo comitato era composto da Remo Sibilia (presidente), Piergiorgio De Luigi (vice), Jacques Wälti (cassiere), Gisella Donizetti (segretaria), Jean Bernard Rudaz, Anna Sibilia, Emilio Zanetta, Lino Russo e Silvano Rovelli.

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